Ma il papà della bambina ce l'ha una professione?

Avviso ai lettori: questo post è pubblicato in parallelo con l'altro mio blog. Wonder l'ha fatto per Londra, io ci provo da Paris a raccontare il percorso kafkiano di ogni genitore che, pazzo e amante del rischio, decide d’iscrivere il proprio figlio/a all’asilo o a qualsiasi attività ludica extra-scolastica.

Per dare subito un’idea dell’aria che tira qui, si sappia che a Parigi, quando sai di essere incinta, diciamo circa a tre, massimo quattro settimane di gravidanza, devi prenotare il posto in ospedale per partorire. Anche se sei scaramantica, sì. Magari non l’hai ancora detto a nessuno della tua famiglia, magari nemmeno al tuo compagno. Ma intanto il ginecologo, la sua segretaria e quella della clinica già lo sanno e ti aspettano. Puoi brindare con loro, son soddisfazioni. Se poi vuoi partorire in alcune cliniche super chic o molto propense a parti naturali e/o in acqua, ecco ti conviene prenotare ancora prima di smettere la pillola.

Una volta la progenitura arrivata, puoi cominciare a programmare il resto del suo percorso scolastico e magari trovargli uno stage in azienda. Personalmente, ho iscritto Creatura all’asilo quando ero al sesto mese di gravidanza. Non volendo saperne il sesso prima della nascita, nel modulo d’iscrizione, alla riga Nome ho scritto X e non mi è piaciuto per niente farlo.

Poi è cominciata la battaglia. Perchè prima sono bazzecole. Dopo, devi iscrivere Creatura a TUTTE le strutture possibili e immaginabili della città: asili, nidi, jardin d’enfant, materna, haltes-garderie (che sono nidi part-time), tate a casa tua, tate a casa loro…tutto in contemporanea. Facendo milioni di dossier, scrivendo milioni di lettere in cui spieghi perchè ogni struttura è quella essenziale e unica che serve alla tua progenitura, senza la quale crescerà malissimo e sarà alcolizzata e/o dislessica. Noi per dire, nell’ultima lettera, abbiamo praticamente dovuto dire che la nostra tata attuale non va più bene, abbiamo quasi lasciato intendere che picchia la bambina e che non la nutre abbastanza, e che la situazione non può più continuare. Ho paura che chiamino il Telefono Azzurro adesso, per dire.

Tutto questo poi secondo un percorso amministrativo ben definito e imprescindibile, molto formale. Che non ti venga in mente di passare all’asilo per conoscere la direttrice, per esempio. Passare? Conoscere? “No guardi, la direttrice non riceve, al massimo puo` lasciare un messaggio la mattina del giovedi dalle 8 alle 9. Poi la contattiamo noi. E comunque lei non dipende da quest’asilo” mi è stato risposto più volte al citofono, davanti a un cancello chiusissimo.

Alcune rare e fortunate volte, l’iscrizione si può fare per telefono, ma devi rispondere a delle domande, alcune ovvie come nome del bambino, età, etc e altre, surreali come queste che mi sono state poste questa mattina, per iscrivere Creatura a un asilo part-time ben due pomeriggi a settimana (con questo tono da verbale in questura): “Che professione esercita, se ne ha una? Lei vive con il padre della bambina? Lei ha lo stesso cognome della bambina? Il padre della bambina, ha anche lui una professione e se si quale?”. Ho pensato, a un certo punto, che mi avrebbe chiesto se sono comunista e se ho mai partecipato a un attentato terroristico come nel questionario per entrare negli Stati Uniti. Alla fine, siamo in lista d’attesta (per settembre). Prima di noi, ci sono 60 famiglie.


Recentemente, ho voluto iscrivere Creatura al Jardin d’enfant, posto meraviglioso del quartiere, a metà tra un asilo, una scuola Montessori e un’area giochi. Ho chiamato a febbraio 2012 per gennaio 2013. Mi è stato risposto, con anche un certo stizzo, che a gennaio 2013 entrano solo i bambini che sono in lista d’attesa dal settembre precedente. Quando ho chiesto cosa fanno i bambini rifiutati a settembre, durante questa benedetta attesa, mi è stato risposto che “aspettano”. Non fa una grinza. Alla fine, mi hanno congediato, pregandomi di farmi viva in novembre 2012 per un eventuale posto a settembre 2013.

E per finire, abbiamo voluto fare i genitori moderni ma in sintonia con la natura e abbiamo tentato di iscrivere Creatura al corso in piscina per bebé nageurs. Il giorno delle iscrizioni, siamo arrivato ingenui (e deficienti) verso le 10 (iniziavano alle 9). Centinaia di persone aspettavano in coda davanti alla piscina. I posti erano una trentina. Abbiamo ovviamente rinunciato subito ma andando via, ho scorto nella fila una mamma americana che conoscevo. Sgamata, la mamma americana era lì dalle 5 del mattino a far la coda ed è riuscita a iscrivere la figlia al corso. In più, la mamma sgamata americana aveva avuto un posto all’asilo del quartiere. Ce ne siamo andati via mesti e pieni di sensi di colpa per il futuro sportivo, ormai compromesso, della Creatura. L’ho poi incontrata più volte, la famosa mamma americana, dal nostro pediatra comune e ho scoperto che al corso la bimba non c’era mai andata perchè era sempre malata: all’asilo si beccava tutti i microbi degli altri bambini.

Forse una giustizia c’è. Ora vado a iscrivere Creatura al Master.

S.O.S. Piccola lattante usurpatrice in arrivo!

E' andata, abbiamo scelto. Dopo aver visto 125 asili diversi, aver valutato se fosse meglio la materna, la classe primavera, il nido, la privata, la pubblica, la scuola bilingue e quant'altro, abbiamo scelto. Little J è ufficialmente iscritto all'asilo nido della parrocchia per l'anno scolastico 2012-2013. E la cosa, per chi ci conosce, fa particolarmente ridere visto che lui non è battezzato e noi non siamo cattolici. Motivo per cui Mister G ha dovuto superare non poche perplessità iniziali. Alla fine però ci siamo resi conto che era comunque la scelta migliore. Prima di tutto perché la struttura è bella e accogliente e costa meno del nido comunale (roba da pazzi i prezzi...). Poi perché ormai da diversi anni il personale è tutto laico, quindi niente suore, preti, messa e catechismo. Per altro insomma lo frequenterà solo per un anno, perché poi andrà alla materna, quindi sarà comunque molto piccolo. Infine, cosa molto importante, essendo vicino a dove abitiamo, è molto comodo per noi, per i nonni che dovranno andare a prenderlo e praticamente conosciamo tutti, dalle maestre alla cuoca. E la cosa in effetti dà una certa sicurezza. E insomma, la scelta è fatta ecco. E io compilando i moduli già quasi piango...al pensiero che a settembre lo lascerò lì tutto il giorno. E, saranno gli ormoni della gravidanza, che vi devo dire, ma uasi piango anche a leggere le cose che si deve portare....tipo la bavaglia con l'elastico, l'asciugamanino col nome...ma io come faccio???? aaaaargh!! so che poi sarà bellissimo, che lui si divertirà, che poi insomma ormai a settembre sarà un ometto di due anni e 4 mesi...ma io lo stesso mi emoziono.

E poi ora c'è questa cosa della Bimba che sta arrivando. Ormai, ridi e scherza sono entrata nell'ottavo mese. Sto continuando a lavorare e riesco a fare più o meno tutto. Però adesso faccio più fatica a prenderlo in braccio, a fargli il bagnetto, a fare alcuni giochi un po' più acrobatici, diciamo. E mi spiace...anche perché lui se ne accorge. E anche se non capisce bene cosa stia accadendo, si accorge che qualcosa sta cambiando, ed è diventato ovviamente super mammone.

Noi gli parliamo della pancia, della Bimba che ci sta dentro, lui la accarezza, le parla e le dà pure i baci ma, diciamocelo, senza dubbio non ha capito niente. E quando poi arriverà la nuova creatura, credo avrà un bell'impatto. Lo so che è normale e lo so che poi le cose si gestiranno e la gelosia passerà. Però adesso mi sento come se gli portassi via del tempo prezioso, che prima era tutto per lui e che ora invece dovrà spartire con questa piccola usurpatrice in arrivo. C'è anche una curiosità pazzesca di conoscerla questa Bimba...da un lato non vedo l'ora (ansia da parto a parte ecco) che arrivi. Dall'altra però, più ancora della paura di come gestiremo due bimbi e un cane, c'è l'ansia di creare dispiaceri a Little J...e vabbè, così è, l'ansia c'è un pochino e ce la teniamo giusto???
Sono alla disperata ricerca di trucchetti e idee per fare accettare, nei limiti del possibile, la Bimba a Little J, quindi regalini da fargli, tecniche di coinvolgimento nella gestione della piccola....ogni consiglio e suggerimento o lettura utile sarebbero mooolto graditi! E poi c'è anche la storia del dirgli "ora tu sei grande" che a me non convince neanche un po'...cioè lui NON è grande, mi sembra una sonora cavolata fare leva su questa cosa...no???
Comunque tra un mese la pulce compie due anni, quindi ora toccherà attivarsi con idee per festicciola e regali!! Almeno mi tengo occupata:)

Emme

Tous les bonheurs du monde

Lo confesso con un filo (ma proprio solo un filo) di senso di colpa: mentre voi altri (italiani e francesi) stavate a mori' di freddo, sotto la neve e con i geloni, la Astro-famiglia si sparapanzava al sole dell'Egitto. 

E non un sole qualunque, ma quello del Club Med, che è più caldo e anche più bello. Lo so, sono una s...za. Siamo partiti senza premeditazione proprio all'inzio del grande gelo e tornati quando era finito, e, qui a Paris, la temperatura si era stabilizzata sugli 8 gradi. Si lo so, a questo punto, s...zissima.

Il Club Med, dicevo. Le prime, vere vacanze dopo più di un anno di viaggi e vacanze con la Mollicchina, che metti il lettino, piega e togli il lettino, metti la crema, fai la doccia, vai al mare, torna dal mare, riposino, mettiti in macchina, pausa auto-grill per cambiarla, prendi il treno, vai su e giù con il passeggino per farla addormentare, esci all'alba perchè lei si sveglia all'alba e fa casino e non si possono svegliare gli amici, etc ETC ETC.

Ecco, quelle vacanze che quando torni sei distrutta, e ti devi prendere altre vacanze per ripigliarti. Al Club Med ti offrono la soluzione più semplice, e anche più madre-colpevolizzante: LASCIARE LA PUPA. Si la lasci, ma la lasci in un meraviglioso Baby Club, decorato e colorato come il più bello deglia asili, con una marea di GO (Gentil Organisateur: l'ideatore del Club Med è un genio del marketing) che si occupano di lei, dolcissimi e espertissimi in fatto di bimbi. Con cibo cucinato al vapore, tutto specialemente pensato per loro. Con passeggiate sulla spiaggia, giochi e attività diversi ogni giorno.

E nel frattempo, voi, coppia di nuovo single e serena e decolpevolizzata, dovete solo scegliere se fare una lezione di tennis, un po' di lettura in piscina, un'escursione, qualche massaggio allo spa, due chiacchiere con gli altri GM (Gentil Membre, sono dei geni, vi dico), oppure un po' di tiro all'arco o che so, lo snorkeling. O magari vela, o windsurf. O giusto piazzarti al bar a ordinare tutti i succhi e cocktail che hanno perchè free drinks.

Ecco perchè il Club Med è il PARADISO. Ed ecco perchè mando a quel paese anni di viaggi on the road, si ma vuoi mettere dormire in un appartamento affittato o in casa di un nigeriano che sei più vicino alla vita vera, e mangiare alla mensa dei ferrovieri spagnoli, o fare benevolato in Asia o no io i viaggi organizzati non li sopporto, è tutto falso. Anni di viaggiare davvero. Tutto al diavolo se tu mi dai due ore con un libro e un succo di ananas a bordo piscina senza pensare Oddio la Mollichina avrà caldo, freddo, c'è troppa sabbia, forse l'ho vestita troppo, tra mezz'ora deve mangiare che poi se no dorme scalata e non mi prende il biberon delle otto. 

D'ora in avanti solo Club Med, il camping car quando la Mollichina c'ha 18 anni e va in vacanza con gli amici. Et voilà.


Asilo: nido, materna, sezione primavera...scuola figa bilingue??

A proposito di scuole ed asili, cara Effe. Ci siamo. Qui in Italia, cioè a Milano, a giorni uscirà la famigerata circolare del Comune per le iscrizioni ai Nidi e alle Scuole d'Infanzia, e poi si parte con gli open day e con la scelta. Come tutti i genitori di quasi duenni anche Mister G e io siamo in ballo con queste decisioni. E i dilemmi non sono pochi.
Il più stupido e banale? Quasi me ne vergogno ma è: "come farà a dormire a scuola?? e non nel suo lettino tranquillo al buio??". Lo so che è stupido, ma insomma, mi fa veramente impressione che possa dormire su dei materassi in mezzo ad altri 20 bambini...lui che mi sembra abbia un bisogno fisiologico del suo pisolino pomeridiano, che a volte dura anche 2 ore e mezza!

Altro dilemma: "mangerà????". No perché ora comincia, a 21 mesi, a mangiucchiare qualcosina da solo, ma in ogni caso io poi lo aiuto altrimenti fosse per lui mangerebbe quattro pezzi di pasta e poi sarebbe tutta una distrazione...insomma, come farà quando nessuno se lo filerà e lui sarà lì col suo piatto pieno, da solo??? Pare che in realtà non muoiano di inedia lo so...;) Mia sorella mi dice che secondo lei i gemelli, che da quest'anno vanno alla materna, probabilmente mangiano poco a pranzo perché a merenda arrivano con una fame da lupi voraci, ma tutto sommato mi dice anche che stanno sopravvivendo più che bene e che nessuno di loro ha perso un etto!

Dilemmi invece un po' più seri, e non da mamma paranoica: "Lo iscrivo all'ultimo anno di nido, considerando che a settembre avrà ancora 2 anni e 5 mesi, oppure lo metto subito alla materna?" Per ora propendo per il nido, per il semplice fatto che alla materna, nel 90% dei casi, i bimbi sono tutti mescolati e per quanto Little J sia oggettivamente avanti per la sua età, perché parla già piuttosto bene, mi sembra eccessivo e controproducente metterlo in classe con bambini di 5 anni. La differenza è abissale e la mia impressione è che, invece di essere uno stimolo, diventi uno stress inutile. Per questo forse propenderò per il nido, per un anno. Oppure c'è la sezione primavera, una classe di "piccoli" all'interno della materna, separata. L'unico problema è che in zona non ce n'è tante, quindi anche lì bisogna capire bene e toccare con mano andando a visitare le scuole durante gli open day. Però in effetti potrebbe essere una soluzione...

Infine il dubbio più cocente. Qui a Milano ci sono alcune possibilità per mandare i bambini in quelle scuole bilingui o inglesi, in genere per asilo ed elementari, con mille e più materie scolastiche ed extrascolastiche, attività, servizi...ma soprattutto i bambini escono, in teoria, quasi perfettamente bilingui. Sempre mia sorella ha fatto questa scelta. I gemelli vanno a una scuola inglese e per ora si trovano molto bene. Vicino a noi c'è una scuola di questo genere, la Bes, che sta per Bilingual European School. Lo puoi iscrivere dalla materna e poi ci sono elementari e medie. Il programma è svolto metà in inglese e metà in italiano, gli insegnanti sono madrelingua...quando escono da lì i bambini dovrebbe poter parlare le due lingue quasi alla pari. E poi c'è il "dettaglio" del costo. Circa 7 mila euro all'anno, poco meno. Che è tanto. Davvero tanto. Poi però penso al vantaggio enorme che dai ad un bambino che a dieci anni è già bilingue, alla diversa apertura mentale che dovrebbe acquisire grazie a questo tipo di educazione...e allora dico che forse vale lo stesso la pena di fare sacrifici no?? Certo, dimenticavo un altro piccolo particolare...la nostra famiglia a maggio si allarga:) Arriverà una bimbetta, una sorellina per Little J! Quindi grande emozione e grande attesa ( ma ne parlerò meglio più avanti) ma anche nuovi dubbi sui costi. Perché se Little J va nella scuola figa non è che la sorella è la figlia della serva e va alla scuola pubblica no??? ;) per carità! tutti alla scuola chic...quindi, facendo un breve calcolo, tra tre anni circa, invece che 7 mila euro diventano, circa, QUATTORDICI MILA EURO L'ANNO. Ecco non male no???
Insomma, l'unica cosa buona è che per ora non posso ancora iscriverlo alle Bes perché non ha 3 anni compiuti, quindi posso pensarci ancora un po'!!!

In attesa della famosa circolare....continuo a scervellarmi :)

Emme

Scuole ecologiche in Francia

Scuole e asili "verdi" in Francia: cosa sono e come funzionano?
Un mio pezzo sul sito Bio à la Une da leggere qui!
Parlez-vous français?

Ricette d'oro!

Dal nostro trip italiano natalizio, ho portato via una perla per le ricette della Mollichina: Il Cucchiaino d'Argento. E' un'emanazione del mitico Cucchiaio e ci sono un sacco di ricette per i bimbi, divise in due volumi, da 0 a 5 anni e da 6 a 12.


Per me, che sono sempre un po' persa tra ricette francesi e italiane, creme di riso e non, è una manna. L'unica cosa che mi resta da fare è creare un traffico illegale di prodotti italiani che qui in Francia non ci sono: niente semolino, niente creme di riso e tapioca, niente riso speciale per i bimbi (di cui si parla nel libro)... 


Qui solo verdure, carne o pesce, un po' di cereali in polvere da mettere nel biberon e stop. E poi dice, le francesi sono magre...ci credo, non mangiano nulla fin dalla tenera età!
Ma questo è un altro post...



Un altr'anno

Nel (solito) ordine sparso:
- la Mollichina ha un anno ed è un concentrato di carineria, tenerezza, ridolini, batti batti le manine, mi metto in piedi e cado e mi incavolo, chiacchiero e indico tutto
- abbiamo festeggiato il suo compleanno e la classica, tenerissima (questo aggettivo ritorna spesso, sono in fase tenerone quello rosa del Drive In per intenderci) candelina unica
- sono venuti tutti i parenti francesi e italiani, gli amici ed è stato commovente, vivace, affettuoso e pieno di gioia (presto le foto del primo party mollicoso)
- da circa il giorno del suo compleanno la Mollichina piange spessissimo se non sono nei paraggi e se non è in braccio a me
- siamo stati per la prima volta in montagna, tutti e tre, in un posto piccolo e ovattato e isolato. Tenero anche quello :)
- abbiamo fatto grandi passi nell'alimentazione: ora si mangia tutti insieme e la signorina si è trasformata in poche parole e per dirla con un'espressione francese di classe, in una poubelle de table (Nota bene: poubelle=spazzatura)
- giro in slittino della Mollichina che ha manifestato il solito stupore serissimo delle cose nuove
- la notte di Capodanno abbiamo fatto cin-cin presto e poi a nanna tutti e tre e non poteva andare meglio
- in dieci giorni abbiamo preso un aereo, tre treni, un pullmann, cambiato tre case con tre valigie+passeggino. Le vacanze sono la cosa più stancante che conosca da quando sono mamma.

Ora si ricomincia tutto, al lavorare, a correre, a gioire delle sue piccole grandi scoperte, a organizzare il tempo in mille mini pezzetti e palle da giocoliere che devono tenere su... Fra un mese si riparte per due settimane, udite udite, al Club Med. O gaudio. Non posso pensare alle mie dita nella sabbia.
Ah, e buon anno eh? :0



Del concetto di mamma Cool

Tralasciando il fatto che siamo (eh si, ti metto dentro Emme), pessime blogger e che scriviamo un posto al mese, vorrei affrontare un argomento che mi sta a cuore.

(Ecco a voi un perfetto esempio di premessa pallosa).

Entriamo nel vivo. Ho allattato la Mollichina fino ai suoi sei mesi e mezzo, sto cercando, spesso con poca costanza causa lavoro, di farle le pappe con il mio bravo Babycook, di comprare prodotti scelti. Sto cercando anche di essere piuttosto presente, di ritagliarmi il più tempo possibile con lei, e per questo non lavoro il mercoledì (come molte mamme francesi) e torno a casa verso le cinque. 

Questo non fa di  me una santa nè delle altre mamme delle snaturate se non hanno scelto tutto questo per i loro figli. Mi spiego: ho la fortuna di avere abbastanza tempo e una tranquilla situazione economica per poter fare queste scelte. E' chiaro che se una lavora fino a tardi per portare a casa la pagnotta, o non ha i mezzi per fare la spesa nel mercatino bio, bè, non può permettersi di fare queste scelte. O magari ci sono mamme che non ha voglia di dedicare questo tipo di tempo ai loro pargoli, e massimo rispetto anche per loro. Ne faranno altre, qualitative comunque, che sono personali e riguardano ogni mamma con i propri figli e solo loro.

Masterchef, cotto e mangiato, i menu di benedetta....aiutoooooo!!!!

Ci sono ci sono!!
Imperdonabile latitanza, sulla quale sorvolo. Per passare a cose più importanti.
Estate passata, bellissima e stancante. Seguire un 17mesenne su e giù per la spiaggia ha un che di devastante. Ma questo si sa.
Rituffati nella vita milanese a pieno ritmo, si lavora (ancora senza contratto, ma questi sono gli aspetti “comici” del mio mestiere che vi risparmio…), si gioca, si lavano nasi, sia danno sciroppi, si fanno notti insonni tossenti…e si cucina. Ecco, appunto. Si cucina. Non so perché ma questa è una fase panico per la cucina. Little J ormai ha 18 mesi e parecchi denti in bocca. Questo è proprio quel momento in cui tutti ti dicono: “Vai tranquilla, ora mangia quello che mangiate voi”. Vero, penso. E ogni tanto ci provo. Ma...ci sono dei “ma”.

Primo: lui mastica, certo, ma la roba appena un po’ più dura impiega dalle 3 alle 4 ore a mandarla giù, con rischio strozzo perenne. Secondo: facciamo fatica a mangiare con lui, che mangia alle 19.30. E invece sarebbe senza dubbio la cosa migliore, perché quando siamo a tavola tutti insieme è proprio carino, lui vede che anche noi mangiamo, un po’ ci imita, impara a stare a tavola con noi…ma Mister G torna verso le 19.15, poi bagnetto…e poi anche noi vorremmo farci una doccia e poi preparare e mangiare. Risultato: spesso mangiamo dopo di lui, quindi la ricetta unica non sempre si può fare. Terzo, e più importante: NON HO IDEE!!!! Giuro, lo so che sembra assurdo. Ma non riesco a trovare ricette sfiziose e appetitose per Little J, per fargli provare un po’ di tutto. Sono ossessionata dalla varietà, dal fatto che ci siano le verdure, dal fatto che mangi DA SOLO ( ma poi a che età devono mangiare da soliiiii?????) , e così la cucina diventa un incubo. Che non mi va. Perché cucinare mi è sempre piaciuto, soprattutto per gli altri. E proprio ora che finalmente potrei farlo per lui, non so, sono bloccata e impigrita. Magari è un periodo, speriamo ecco. E poi dico, ma proprio ora tutti 'sti programmi in tv sulla cucina???? Sono ufficialmente fan di Masterchef....e ufficialmente innamorata di Cracco:) Ma spunti dal programma pochini....

Comunque, chi avesse suggerimenti, idee e soprattutto ricette, è il benvenuto!!

Emme

Una casa per i nani

Piccolo post per raccontare di qualcosa di eccezionale qui a Parigi: i luoghi per i bambini. Ora, non solo a Parigi, ci sono ben due musei dedicati ai bimbi (qui e qui), ma quasi tutti i più importanti luoghi di cultura parigini hanno una sezione dedicata ai nani, o degli ateliers, attività, visite speciali. E poi ci sono singole iniziative, centri che accolgono i bimbi e i genitori, consultori come se piovessero.
Io, per fortuna, abito in un quartiere particolarmente fornito da questo punto di vista: quando ho partorito, era inverno pieno, con una temperatura media di meno 10. Le mie giornate con la Mollichina erano lunghe, anche se uscivamo almeno una volta al giorno (lei infagottata come se ne facessero meno 30, di gradi).

quest'estate, ce ne andiamo al mare...

Si lo, é da suicidio un titolo cosi quando stiamo particamente entrando nell'autunno... Soprattutto qui a Paris, dove gli alberi hanno già tutte le foglie gialle, anzi sono già CADUTE...
Ma io penso ancora alla mia estate, ai giorni milanesi con le amiche di sempre e la Mollichina con la nonna, al matrimonio ultra galmour a Venezia, ai giorni campagnoli solo noi tre. E ai giorni bellissimi con Emme e e il mi amico Little J, e con anche loro.

Giorni stupendi, sognati da anni al punto che ogni tanto, quando vedevo la Mollichina seduta sulla sabbia tra Leo e Little J., dovevo pizzicarmi per essere sicura di non sognare.
Ho voglia di raccontarla un pò qui, in foto, la mia estate che ancora mi coccola.

Effe

















Back in the real life

Ci siamo.

Ci siamo nel senso che sono tanti mesi che non scrivo (scriviamo). Adducerò come scusa il fatto che la Mollichina cresce, le vacanze, mi si sono lussati i gomiti...La verità é che ho avuto una fase di stanchezza, misto a giornate pienissime di lei che hanno avuto come conseguenza questo silenzio di blog. 

E poi siamo partiti davvero per un mese e mezzo nella mia Italia. Un mese e mezzo on the road che cercherò di riassumere a breve e che é stato bellissimo. rigenerante.

Ci siamo perché la Mollichina sta per "gattoner" (termine francesizzato dall"Astro) e mi sembra grandissima.

Ma ci siamo soprattutto perché oggi é il primo giorno ufficiale di lavoro, dopo quasi un anno e mezzo ferma. E il primo giorno che lascio la Mollichina con la tata, tutta una giornata dalle 9 alle 18 (anche se già so che rientrerò prima :).

13 mesi, un sacco di feste e l'estate che arriva

Rieccomi. Little J ha compiuto un anno...e abbiamo fatto la festa! e meno male che abbiamo scelto di farla perché in effetti le foto e i momenti di quel giorno sono un bellissimo ricordo...:) ho attaccato i festoni, preso i palloncini, comprato su ebay un bel sacco pieno di palline colorate. mi sono fatta prestare una tenda, finto igloo, da un collega, ho fatto un sacco di paninetti al latte, con sopra la bandierina, proprio come alle feste delle elementari...e poi c'erano i nostri amici, alcuni con bimbi al seguito altri no...e Little J ha soffiato sulla sua prima candelina (veramente abbiamo soffiato io e Mister G ovviamente..). Temevo sarebbe scoppiato a piangere, tra gli applausi e il "tanti auguri a te"...invece, dopo qualche attimo di incertezza, ha sfoderato un bel sorriso e si è anche autoapplaudito...praticamente una star!

è già passato un mese dalla festa, lui ora ha 13 mesi e qualche giorno, continua a gridare quando lo contrari (ormai ho ufficialmente i timpani lesionati), sta facendo prove di carattere e di sfida a go go, ma sta trovando pane per i suoi denti. Non molliamo un colpo, è una dura lotta ma ce la faremo :) camminava da solo, ma ora ha avuto un po' di regressione, vuole la manina se no rompe...vabbè, prima o poi prenderà coraggio e si mollerà giusto?? soprattutto vorrei lo facesse per l'estate, perché l'idea di andare in spiaggia e stare per mano a lui tutto il tempo mi terrorizza, soprattutto perché Little J non è esattamente un sedentario. è curioso, eternamente in movimento, carico di energia...quindi ecco mi auguro davvero che si stacchi dalla mano il più presto possibile! Ha ormai 8 denti, non uno di più, non uno di meno...non vedo l'ora gli escano i molari così masticherà bene un sacco di cose e mi sbizzarrirò a cucinare qualche manicaretto!è dolce, simpatico, sorridente, testardo, a volte timido e diffidente...ma questo dipende dalla persone.


La settimana scorsa abbiamo finalmente visto Effe e la Mollichina! sono venute a Milano per 10 giorni e, anche se non si riesce mai a stare insieme come uno vorrebbe visto che viviamo lontane, è stato bello e tenero andare al parchetto insieme, con i bimbi, e parlare di pappe, svezzamento, pisolini...e delle vacanze che finalmente faremo insieme dopo anni! 15 giorni in toscana coi marmocchi e con la Zia Eli, lo Zio Gabo e Leo :)

Intanto anche i cuginetti Tal e Emmen hanno festeggiato il compleanno, 3 anni... mamma mia, una vita. è pazzesco, sono stati la cosa più travolgente ed emozionante della nostra famiglia, un ciclone, tanto desiderati e poi arrivati tanto prima, così piccolini, l'ospedale, l'ansia...se li guardo ora, così meravigliosi, mi sembra pazzesco che siano passati tre anni. Comunque domenica abbiamo il festone, in una ludoteca con i gonfiabili...non credo Little J apprezzerà fino in fondo visto che non cammina da solo...ma sicuro troverà il modo di fare un po' di casino!


Tra qualche giorno, nel frattempo,mi scade come sempre il contratto...e come ogni anno non si sa che ne sarà di noi...per il momento si spera che la trasmissione andrà in onda anche l'anno prossimo e in ogni caso mi aspettano tre mesi di vacanza. tutti da organizzare. Avendo la casa al mare, in liguria, sarà la prima meta, ovviamente. e poi io e Little J siamo aperti ad altre proposte, si vedrà! evviva l'estate :)
Emme

e lui grida...!!

Aiuto...Little J ha cominciato a gridare. E forte pure....cioè, ogni tanto (sempre più spesso a dire il vero) prende e caccia un urlo, acuto e penetrante come nemmeno la Callas...dico, è normale?????? Va bene, ogni tanto lo fa se te ne vai dalla stanza, ogni tanto se gli togli una cosa...però, santocielo, non è piacevole!!! Diciamo che spero vivamente che sia una fase...e che passi!!! Anche perché non è carino se si mette a fare i suoi acuti, che so, in un negozio o, peggio ancora, in treno/aereo. Inizialmente la tecnica è stata sgridarlo. Ma non funziona. Ora sto provando la tecnica mista: lo ignoro oppure gli dico, con voce molto calma, che non si grida. Seeeeee....vabbè.... Ditemi che è una fase e che passsaaaaaaaa!!!! :)
Emme

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E' un sacchissimo che non scrivo. Allora, siccome non so da che parte cominciare, ecco un pò di cose in ordine sparso:

- la Mollichina ha tre mesi e mezzo. E' grandissima, ha la faccia da bebé e non più da neonata. Mangia ancora una volta di notte, fa due sieste ma quella del pomeriggio é sempre un'impresa. Guarda tutto e tutti, e sorride a tutti, anche a se stessa nello specchio. Si fa delle belle risate, acchiappa le cose quando gliele metto tra le dita (imbroglio, lo so..) e si porta tutto in bocca. Insomma le tappe classiche.

- fra poco si parte per una settimana intera al mare tutti e tre. Anzi tutti e cinque ché mi sa che ci portiamo dietro anche le Ragazze.

- siamo stati un fine settimana a trovare degli amici a Rennes. E' stato bellissimo tra bimbi, raclette e passeggiate nel parco. Io ero (come al solito) angosciata che la Mollichina si stranisse e invece é stata un angioletto. Ha mangiato due volte in autogrill e una in macchina, una vera viaggiatrice :)

- dopo 7 settimane di scale due volte al giorno e 4kg in meno, é tornato attivo il nostro ascensore. Non mi sembrava vero. E infatti due giorni dopo si é rotto di nuovo, di sabato, quando tutti gli inquilini erano andati a fare rifornimenti enormi. Si sono trovati tutti a piano terra con i pacchi e le scale da fare. Stiamo organizzando una fronda.

- sono venuti a trovarci la nonna, gli zii e il "nonno-zio" (che sarebbe il mio, di zio). E' stato un sogno e adesso ci mancano tanto.

- sto ricominciando a lavorare un pochino nei fine settimana e quando (e se) la Mollichina fa il riposino. Non so più come si fa...

- quasi sicuramente a settembre la Mollichina starà tre giorni a settimana con la tata. Una tata bravissima che mi hanno consigliato, la famosa Mary Poppins de no'artri. E' un lusso ma qui non c'é molta scelta. Nonni in loco non ne abbiamo, il nido non ci darà una risposta prima di giugno e ci sono pochissime possibilità di avere un posto part-time. Le famose haltes-garderies sono già tutte piene! E poi confesso che mi piace l'idea che qualcuno di fiducia si occupi della Mollichina, invece di lasciarla con altri 60 bambini e una puericultrice per 10....

- da ultimo, la notizia la più mervaigliosa del mondo: é arrivata la primavera :)

Ci siamo quasi...

E' un po' che non ci facciamo vive...in effetti il lavoro mi sta risucchiando...e Little J è ovviamente sempre più impegnativo. Però proprio stamattina guardavo il mio prunus fiorito in terrazzo e mi sono fermata a pensare che è proprio primavera e che alla fine mancano solo 12 giorni...e poi Little J compirà un anno!!! E' pazzesco. Lo so che probabilmente è così per tutti. Che il tempo vola e bla bla...ma davvero è pazzesco. Non mi sono quasi accorta e il mio bambino ha già un anno. Adesso stiamo pensando con Mister G se fare o meno una festa. E' chiaro che Little J non capisce ancora bene, quindi non ha grande senso fare una super festa. Però io sono dell'idea che l'evento un pochino vada celebrato...per cui credo opteremo per una festicciola con gli amici più stretti e relativi bimbi e naturalmente con i parenti. Anche se purtroppo Sister S e famiglia, quindi anche i cuginetti, non ci saranno, e neppure i nonni, i genitori di Mister G. Sono tutti in giro in vacanza, beati loro :) Però ci sarà il cuginetto Leo, che ormai avrà sei mesi e che è il bimbo dello zio Gabo, fratello di Mister G, e della zia Eli. E Leo sta crescendo con Little J e credo sarà proprio una figata tra qualche mese, magari già quest'estate, quando i sei mesi di differenza si assottiglieranno sempre di più e loro potranno condividere davvero un sacco di cose.

Insomma, comunque credo che la festa si farà, a casa dei miei, che hanno terrazzone e casa spaziosa. E si farà anche la torta e la candelina di rito. E forse anche i palloncini, massì!!


Oggi mandiamo la mail... e poi parto con l'organizzazione!


Emme

Viva le donne!

E' l'8 marzo e vorrei fare gli auguri a tutte le donne e a tutte le mamme! Perché questa è una festa bella e importante, al di là dell'inutile aspetto commerciale, al di là delle banalità.

Stamattina la prima donna della mia vita, mia Mamma, mi ha dedicato, invece della solita mimosa, un bellissimo tulipano rosso. E io lo dedico a te, Effe, e a tutte le altre donne della mia vita!

Emme

Come eravamo...

Mini-post del lunedi: Back to the future, il lavoro esilarante di una fotografa argentina, Irina Werning.


Il resto qui

Questo bimbo a chi lo do


Qui a Parigi, non c’é spazio per scaramanzie né superstizioni riguardo alla nascita. Mi spiego : quando una coppia scopre di aspettare un pupino, deve non solo prenotare l'ospedale (causa rischio di non trovare posto e partorire in una grottarella). Ma anche fare domanda d’iscrizione al nido. Si esatto, al nido.

Esagero un pò (non per l’ospedale), ma la realtà é che la domanda si deve fare al sesto mese di gravidanza. Confesso di essermi un pò impressionata quando, in Comune, ho dovuto riempire il foglio e mettere una X al posto del nome del bambino. Mi son concessa anche un bel tié, tanto per restare italiana fino in fondo.

Oggi la Mollichina ha due mesi e una settimana e non abbiamo ancora avuto notizie. La media di Parigi é di una domanda accettata su quattro. Questo vuol dire che gli altri tre pupi devono trovare una soluzione alternativa.

Per fortuna ce ne sono tante, dai nidi famiglia, alle assistantes maternelles, specie di tate che tengono fino a tre bambini a casa loro e che sono controllate dal nido di quartiere. La cosa si complica un pò quando una mamma lavora in modo free-lance, come me.

Io per ora non ho fretta di tornare a lavorare : ho la fortuna di potermi godere mia figlia, senza urgenze « finanziarie ». Certo poi ci sono l’ambizione (poca), il piacere di lavorare e il bisogno (che ho un pochino ma ancora solo un pochino) di smettere per qualche ora i panni della mamma (non ho ancora provato ma mi sa che sono panni che non si smettono mai…. ;)

Però comincio a pensare a settembre, quando la Mollichina avrà 9 mesi e farà bene anche a lei staccarsi un pò da noi e conoscere altri bimbi e altre persone. Lo so, forse 9 mesi per l’Italia é prestissimo, ma qui é già un lusso. Il congedo maternità dura 16 settimane, questo vuol dire che praticamente questa settimana dovrei tornare a lavorare se avessi un contratto fisso. Lo fanno quasi tutte qui e non so come sia possibile..

Comunque le soluzioni che avremo a settembre, per me che lavoro part-time, non sono molte, visto che i nidi municipali funzionano solo a tempo pieno e le tate anche. Esistonol però le halte-garderies, che sono dei nidi dove si possono lasciare i bimbi per al massimo tre pomeriggi alla settimana. Sono l’ideale per me, per ricomiciare piano piano. La selezione é abbastanza spietata, mi toccherà, a breve, farmi il giro delle haltes du quartier con Mollichina sorridente al seguito.

L’ultima opzione é la tata quella vera, quella tipo Mary Poppins, che viene a casa tua tutto il giorno a tenerti il pupo. Io ne avrei trovata una che sarebbe disponibile per un part-time. La vedo domani : che dite le faccio cantare Supercalifragilistespiralidoso ?

Effe

e buonanotte2

Rileggo quello che ho scritto e mi viene da fare una doverosa precisazione...questo idillio, di notti di sonno, di riposo, di tirate di 12 ore senza risvegli...ecco, tutto questo è arrivato dopo i primi 4 mesi. Fino a quel momento ci siamo fatti nottate con risvegli ogni quarto d'ora, colichette, pianti, disperazione...insomma, i primi mesi sono stati di quelli tosti e faticosi con tutti i crismi, niente palle. Non abbiamo mai smesso di mantenere la routine e Little J ha sempre comunque dormito nel suo lettino, sì...ma insomma, per arrivare ad oggi siamo passati attraverso i canonici periodi da incubo anche noi!! Lo dico per non dimenticare...che poi quasi quasi sembra che siamo andati lisci lisci fin dall'inizio...no eh!! ;)

Emme
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