Scuole ecologiche in Francia

Scuole e asili "verdi" in Francia: cosa sono e come funzionano?
Un mio pezzo sul sito Bio à la Une da leggere qui!
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Ricette d'oro!

Dal nostro trip italiano natalizio, ho portato via una perla per le ricette della Mollichina: Il Cucchiaino d'Argento. E' un'emanazione del mitico Cucchiaio e ci sono un sacco di ricette per i bimbi, divise in due volumi, da 0 a 5 anni e da 6 a 12.


Per me, che sono sempre un po' persa tra ricette francesi e italiane, creme di riso e non, è una manna. L'unica cosa che mi resta da fare è creare un traffico illegale di prodotti italiani che qui in Francia non ci sono: niente semolino, niente creme di riso e tapioca, niente riso speciale per i bimbi (di cui si parla nel libro)... 


Qui solo verdure, carne o pesce, un po' di cereali in polvere da mettere nel biberon e stop. E poi dice, le francesi sono magre...ci credo, non mangiano nulla fin dalla tenera età!
Ma questo è un altro post...



Un altr'anno

Nel (solito) ordine sparso:
- la Mollichina ha un anno ed è un concentrato di carineria, tenerezza, ridolini, batti batti le manine, mi metto in piedi e cado e mi incavolo, chiacchiero e indico tutto
- abbiamo festeggiato il suo compleanno e la classica, tenerissima (questo aggettivo ritorna spesso, sono in fase tenerone quello rosa del Drive In per intenderci) candelina unica
- sono venuti tutti i parenti francesi e italiani, gli amici ed è stato commovente, vivace, affettuoso e pieno di gioia (presto le foto del primo party mollicoso)
- da circa il giorno del suo compleanno la Mollichina piange spessissimo se non sono nei paraggi e se non è in braccio a me
- siamo stati per la prima volta in montagna, tutti e tre, in un posto piccolo e ovattato e isolato. Tenero anche quello :)
- abbiamo fatto grandi passi nell'alimentazione: ora si mangia tutti insieme e la signorina si è trasformata in poche parole e per dirla con un'espressione francese di classe, in una poubelle de table (Nota bene: poubelle=spazzatura)
- giro in slittino della Mollichina che ha manifestato il solito stupore serissimo delle cose nuove
- la notte di Capodanno abbiamo fatto cin-cin presto e poi a nanna tutti e tre e non poteva andare meglio
- in dieci giorni abbiamo preso un aereo, tre treni, un pullmann, cambiato tre case con tre valigie+passeggino. Le vacanze sono la cosa più stancante che conosca da quando sono mamma.

Ora si ricomincia tutto, al lavorare, a correre, a gioire delle sue piccole grandi scoperte, a organizzare il tempo in mille mini pezzetti e palle da giocoliere che devono tenere su... Fra un mese si riparte per due settimane, udite udite, al Club Med. O gaudio. Non posso pensare alle mie dita nella sabbia.
Ah, e buon anno eh? :0



Del concetto di mamma Cool

Tralasciando il fatto che siamo (eh si, ti metto dentro Emme), pessime blogger e che scriviamo un posto al mese, vorrei affrontare un argomento che mi sta a cuore.

(Ecco a voi un perfetto esempio di premessa pallosa).

Entriamo nel vivo. Ho allattato la Mollichina fino ai suoi sei mesi e mezzo, sto cercando, spesso con poca costanza causa lavoro, di farle le pappe con il mio bravo Babycook, di comprare prodotti scelti. Sto cercando anche di essere piuttosto presente, di ritagliarmi il più tempo possibile con lei, e per questo non lavoro il mercoledì (come molte mamme francesi) e torno a casa verso le cinque. 

Questo non fa di  me una santa nè delle altre mamme delle snaturate se non hanno scelto tutto questo per i loro figli. Mi spiego: ho la fortuna di avere abbastanza tempo e una tranquilla situazione economica per poter fare queste scelte. E' chiaro che se una lavora fino a tardi per portare a casa la pagnotta, o non ha i mezzi per fare la spesa nel mercatino bio, bè, non può permettersi di fare queste scelte. O magari ci sono mamme che non ha voglia di dedicare questo tipo di tempo ai loro pargoli, e massimo rispetto anche per loro. Ne faranno altre, qualitative comunque, che sono personali e riguardano ogni mamma con i propri figli e solo loro.

Masterchef, cotto e mangiato, i menu di benedetta....aiutoooooo!!!!

Ci sono ci sono!!
Imperdonabile latitanza, sulla quale sorvolo. Per passare a cose più importanti.
Estate passata, bellissima e stancante. Seguire un 17mesenne su e giù per la spiaggia ha un che di devastante. Ma questo si sa.
Rituffati nella vita milanese a pieno ritmo, si lavora (ancora senza contratto, ma questi sono gli aspetti “comici” del mio mestiere che vi risparmio…), si gioca, si lavano nasi, sia danno sciroppi, si fanno notti insonni tossenti…e si cucina. Ecco, appunto. Si cucina. Non so perché ma questa è una fase panico per la cucina. Little J ormai ha 18 mesi e parecchi denti in bocca. Questo è proprio quel momento in cui tutti ti dicono: “Vai tranquilla, ora mangia quello che mangiate voi”. Vero, penso. E ogni tanto ci provo. Ma...ci sono dei “ma”.

Primo: lui mastica, certo, ma la roba appena un po’ più dura impiega dalle 3 alle 4 ore a mandarla giù, con rischio strozzo perenne. Secondo: facciamo fatica a mangiare con lui, che mangia alle 19.30. E invece sarebbe senza dubbio la cosa migliore, perché quando siamo a tavola tutti insieme è proprio carino, lui vede che anche noi mangiamo, un po’ ci imita, impara a stare a tavola con noi…ma Mister G torna verso le 19.15, poi bagnetto…e poi anche noi vorremmo farci una doccia e poi preparare e mangiare. Risultato: spesso mangiamo dopo di lui, quindi la ricetta unica non sempre si può fare. Terzo, e più importante: NON HO IDEE!!!! Giuro, lo so che sembra assurdo. Ma non riesco a trovare ricette sfiziose e appetitose per Little J, per fargli provare un po’ di tutto. Sono ossessionata dalla varietà, dal fatto che ci siano le verdure, dal fatto che mangi DA SOLO ( ma poi a che età devono mangiare da soliiiii?????) , e così la cucina diventa un incubo. Che non mi va. Perché cucinare mi è sempre piaciuto, soprattutto per gli altri. E proprio ora che finalmente potrei farlo per lui, non so, sono bloccata e impigrita. Magari è un periodo, speriamo ecco. E poi dico, ma proprio ora tutti 'sti programmi in tv sulla cucina???? Sono ufficialmente fan di Masterchef....e ufficialmente innamorata di Cracco:) Ma spunti dal programma pochini....

Comunque, chi avesse suggerimenti, idee e soprattutto ricette, è il benvenuto!!

Emme

Una casa per i nani

Piccolo post per raccontare di qualcosa di eccezionale qui a Parigi: i luoghi per i bambini. Ora, non solo a Parigi, ci sono ben due musei dedicati ai bimbi (qui e qui), ma quasi tutti i più importanti luoghi di cultura parigini hanno una sezione dedicata ai nani, o degli ateliers, attività, visite speciali. E poi ci sono singole iniziative, centri che accolgono i bimbi e i genitori, consultori come se piovessero.
Io, per fortuna, abito in un quartiere particolarmente fornito da questo punto di vista: quando ho partorito, era inverno pieno, con una temperatura media di meno 10. Le mie giornate con la Mollichina erano lunghe, anche se uscivamo almeno una volta al giorno (lei infagottata come se ne facessero meno 30, di gradi).

quest'estate, ce ne andiamo al mare...

Si lo, é da suicidio un titolo cosi quando stiamo particamente entrando nell'autunno... Soprattutto qui a Paris, dove gli alberi hanno già tutte le foglie gialle, anzi sono già CADUTE...
Ma io penso ancora alla mia estate, ai giorni milanesi con le amiche di sempre e la Mollichina con la nonna, al matrimonio ultra galmour a Venezia, ai giorni campagnoli solo noi tre. E ai giorni bellissimi con Emme e e il mi amico Little J, e con anche loro.

Giorni stupendi, sognati da anni al punto che ogni tanto, quando vedevo la Mollichina seduta sulla sabbia tra Leo e Little J., dovevo pizzicarmi per essere sicura di non sognare.
Ho voglia di raccontarla un pò qui, in foto, la mia estate che ancora mi coccola.

Effe

















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