Ci siamo quasi...

E' un po' che non ci facciamo vive...in effetti il lavoro mi sta risucchiando...e Little J è ovviamente sempre più impegnativo. Però proprio stamattina guardavo il mio prunus fiorito in terrazzo e mi sono fermata a pensare che è proprio primavera e che alla fine mancano solo 12 giorni...e poi Little J compirà un anno!!! E' pazzesco. Lo so che probabilmente è così per tutti. Che il tempo vola e bla bla...ma davvero è pazzesco. Non mi sono quasi accorta e il mio bambino ha già un anno. Adesso stiamo pensando con Mister G se fare o meno una festa. E' chiaro che Little J non capisce ancora bene, quindi non ha grande senso fare una super festa. Però io sono dell'idea che l'evento un pochino vada celebrato...per cui credo opteremo per una festicciola con gli amici più stretti e relativi bimbi e naturalmente con i parenti. Anche se purtroppo Sister S e famiglia, quindi anche i cuginetti, non ci saranno, e neppure i nonni, i genitori di Mister G. Sono tutti in giro in vacanza, beati loro :) Però ci sarà il cuginetto Leo, che ormai avrà sei mesi e che è il bimbo dello zio Gabo, fratello di Mister G, e della zia Eli. E Leo sta crescendo con Little J e credo sarà proprio una figata tra qualche mese, magari già quest'estate, quando i sei mesi di differenza si assottiglieranno sempre di più e loro potranno condividere davvero un sacco di cose.

Insomma, comunque credo che la festa si farà, a casa dei miei, che hanno terrazzone e casa spaziosa. E si farà anche la torta e la candelina di rito. E forse anche i palloncini, massì!!


Oggi mandiamo la mail... e poi parto con l'organizzazione!


Emme

Viva le donne!

E' l'8 marzo e vorrei fare gli auguri a tutte le donne e a tutte le mamme! Perché questa è una festa bella e importante, al di là dell'inutile aspetto commerciale, al di là delle banalità.

Stamattina la prima donna della mia vita, mia Mamma, mi ha dedicato, invece della solita mimosa, un bellissimo tulipano rosso. E io lo dedico a te, Effe, e a tutte le altre donne della mia vita!

Emme

Come eravamo...

Mini-post del lunedi: Back to the future, il lavoro esilarante di una fotografa argentina, Irina Werning.


Il resto qui

Questo bimbo a chi lo do


Qui a Parigi, non c’é spazio per scaramanzie né superstizioni riguardo alla nascita. Mi spiego : quando una coppia scopre di aspettare un pupino, deve non solo prenotare l'ospedale (causa rischio di non trovare posto e partorire in una grottarella). Ma anche fare domanda d’iscrizione al nido. Si esatto, al nido.

Esagero un pò (non per l’ospedale), ma la realtà é che la domanda si deve fare al sesto mese di gravidanza. Confesso di essermi un pò impressionata quando, in Comune, ho dovuto riempire il foglio e mettere una X al posto del nome del bambino. Mi son concessa anche un bel tié, tanto per restare italiana fino in fondo.

Oggi la Mollichina ha due mesi e una settimana e non abbiamo ancora avuto notizie. La media di Parigi é di una domanda accettata su quattro. Questo vuol dire che gli altri tre pupi devono trovare una soluzione alternativa.

Per fortuna ce ne sono tante, dai nidi famiglia, alle assistantes maternelles, specie di tate che tengono fino a tre bambini a casa loro e che sono controllate dal nido di quartiere. La cosa si complica un pò quando una mamma lavora in modo free-lance, come me.

Io per ora non ho fretta di tornare a lavorare : ho la fortuna di potermi godere mia figlia, senza urgenze « finanziarie ». Certo poi ci sono l’ambizione (poca), il piacere di lavorare e il bisogno (che ho un pochino ma ancora solo un pochino) di smettere per qualche ora i panni della mamma (non ho ancora provato ma mi sa che sono panni che non si smettono mai…. ;)

Però comincio a pensare a settembre, quando la Mollichina avrà 9 mesi e farà bene anche a lei staccarsi un pò da noi e conoscere altri bimbi e altre persone. Lo so, forse 9 mesi per l’Italia é prestissimo, ma qui é già un lusso. Il congedo maternità dura 16 settimane, questo vuol dire che praticamente questa settimana dovrei tornare a lavorare se avessi un contratto fisso. Lo fanno quasi tutte qui e non so come sia possibile..

Comunque le soluzioni che avremo a settembre, per me che lavoro part-time, non sono molte, visto che i nidi municipali funzionano solo a tempo pieno e le tate anche. Esistonol però le halte-garderies, che sono dei nidi dove si possono lasciare i bimbi per al massimo tre pomeriggi alla settimana. Sono l’ideale per me, per ricomiciare piano piano. La selezione é abbastanza spietata, mi toccherà, a breve, farmi il giro delle haltes du quartier con Mollichina sorridente al seguito.

L’ultima opzione é la tata quella vera, quella tipo Mary Poppins, che viene a casa tua tutto il giorno a tenerti il pupo. Io ne avrei trovata una che sarebbe disponibile per un part-time. La vedo domani : che dite le faccio cantare Supercalifragilistespiralidoso ?

Effe

e buonanotte2

Rileggo quello che ho scritto e mi viene da fare una doverosa precisazione...questo idillio, di notti di sonno, di riposo, di tirate di 12 ore senza risvegli...ecco, tutto questo è arrivato dopo i primi 4 mesi. Fino a quel momento ci siamo fatti nottate con risvegli ogni quarto d'ora, colichette, pianti, disperazione...insomma, i primi mesi sono stati di quelli tosti e faticosi con tutti i crismi, niente palle. Non abbiamo mai smesso di mantenere la routine e Little J ha sempre comunque dormito nel suo lettino, sì...ma insomma, per arrivare ad oggi siamo passati attraverso i canonici periodi da incubo anche noi!! Lo dico per non dimenticare...che poi quasi quasi sembra che siamo andati lisci lisci fin dall'inizio...no eh!! ;)

Emme

...e buonanotte!!

Lo so, la regola BASE in questi casi è...TACERE! Non bisognerebbe mai pronunciare la fatidica frase....ma ho deciso di fregarmene e di condividere questa piccola grande gioia. Little J...DORME. Ebbene sì, dorme. Tutta la notte. Va a nanna alle 21...e ronfa beato fino alle 8 e mezza/ 9 della mattina dopo. Ok, a volte ha fastidio ai denti e fa qualche risveglio...a volte perde il ciuccio e non lo ritrova e quindi chiama...ma insomma, tutto sommato dorme. Devo aggiungere che lui sta nel suo lettino, nella sua camera, ormai da quando ha un paio di mesi. E io sono quanto mai felice di questo regalo, di queste notti di sonno filate...

In ogni caso questo del sonno e del dove dormire è un argomento estremamente delicato e dibattuto....se ne parla tanto qui da me in ufficio, con le mamme e le future mamme. Ne ho parlato con Sister S, con Effe, se ne parla sempre e tutti con opinioni diverse. E si legge tanto sulla rete...chi non dorme niente perché il bimbo piange, chi dorme col bimbo nel lettone e si lamenta, chi lo fa e invece ne rivendica la scelta. Io e Mister G abbiamo in parte scelto e in parte lo ha fatto Little J. Nel senso che lui, a un certo punto, ha cominciato ad addormentarsi nella sua culletta da solo, e noi abbiamo cavalcato l'onda. Ora, e praticamente da sempre in realtà, lo mettiamo a nanna sveglio e lui fa un po' di versi, un po' di lotta col pupazzo, qualche volta andiamo a rimettergli il ciuccio...ma insomma, in pochi minuti si addormenta.

Quando ancora ero incinta mia sorella mi ha regalato il famoso "Fate la nanna", il libro che ti spiega come far addormentare i bambini e farli dormire bene tutta la notte. L'ho letto che ancora non ne avevo bisogno e per fortuna non ne ho avuto bisogno neanche dopo. Però devo dire che ho provato ad applicare fin da subito qualcuno dei suggerimenti che ho letto...primo fra tutti, e forse il più importante, quello di dare a J una routine ben definita, delle abitudini. Bagnetto, pappa, un po' di gioco e poi nanna....nel suo lettino, col suo pupazzo e la sua copertina, al buio...tutti i giorni, praticamente senza eccezioni, e anche quando eravamo via da Milano, la routine abbiamo cercato di mantenerla. E il resto è venuto da sé. Io sono abbastana convinta che siamo stati fortunati. Che molti bimbi, nonostante ci si provi, siano sicuramente più "problematici" per quanto riguarda il sonno. Però sono anche convinta che queste scelte abbiano aiutato non poco quella che era una predisposizione di Little J. Insomma, sono convinta che non sei un mostro se non tieni il tuo bimbo nel lettone con te e non sei un mostro se lo lasci piangiucchiare tre minuti prima di correre in suo soccorso. E non sei un mostro se, quando entri in camera perché lui piange, non lo prendi subito in braccio per ninnarlo ma provi a tranquillizzarlo lasciandolo nel suo lettino, parlandogli con dolcezza, accarezzandolo, coccolandolo. Però...l'ho già detto...è un tema delicato e molto dibattuto e non c'è una sola strada da seguire.

Se c'è una cosa che ho imparato in questi 10 mesi di Little J è che non esistono cose GIUSTE, cose VERE, cose DA FARE. Io sono sempre stata quella delle certezze...quella che "questo non si fa e quello nemmeno...questo invece si deve fare". Sull'educazione dei figli mi sono resa conto che, a parte i valori fondamentali da trasmettere, dei quali sono ancora profondamente convinta, c'è poco o niente di "assolutamente giusto" da fare. Questo all'inizio mi ha spiazzato, disorientato. Adesso invece l'ho accettato. E io e Mister G continuiamo per la nostra strada, con convinzione. Se sbaglieremo, correggeremo il tiro. Ma è necessario fare delle scelte e poi essere coerenti. Questo secondo me è il segreto. Scegliere quello che ritieni sia meglio, per tuo figlio ma anche per te. Perché ora siamo una Famiglia. E io e Mister G siamo importanti tanto quanto Little J. Me lo diceva sempre Mister G prima che arrivasse il piccolo barbaro..."io e te siamo una squadra". E' proprio così, deve essere così.

Quindi la discussione resta aperta, soprattutto sul sonno....ma intanto lasciatemelo dire: grazie piccolo J di queste notti!!! Dormire è la cosa più bella del mondo :)

Emme

Due mesi

La mia bimba ha due mesi da ieri. In due mesi siamo state due volte in ospedale, ogni volta 5 giorni, abbiamo festeggiato Natale, un anno che se ne andava e uno nuovo che arrivava. Abbiamo passato un pò di tempo con la nonna, qualche ora con il nonno e fatto conoscenza con gli zii. Abbiamo cambiato pannolini e bodini e pigiamini infinite volte. Abbiamo preso l’aereo e l’autobus, e anche già la metro. Abbiamo dormito sempre insieme e in due stanze diverse. Abbiamo imparato il pianto della fame e quello del mal di pancia, e quello di qualcosa che non le piace. Abbiamo passato ore a guardarci, scrutarci, sentirci. Abbiamo fatto tanti bagnetti con papà e dormito sulla sua pelle che pizzica ma é cosi calda. Abbiamo fatto una marea di sorrisi, e anche delle risate. Abbiamo suscitato la gelosie delle gattone. Abbiamo fatto conoscenza con Copain-lapin, e imparato a acchiappargli una zampa, ma soprattutto a dargli dei copli con la mano, volontariamente. O quasi J. Mangiato una volta il latte artificiale e fatto tante smorfie. Abbiamo visto la neve cadere e la pioggia e un pochino di sole. Abbiamo fatto tante passeggiate e qualche giro in macchina. Abbiamo agitato le manine davanti agli occhi, e le abbiamo strette fortissimo intorno a quelle di mamma e papa. Abbiamo messo su due guance che non si può dire. In due mesi siamo diventati figlia, mamma e papa. Una famiglia.
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